Il talento è un modello stabile di pensiero,
di azione e di relazione prevalentemente adottato dal soggetto,
utile a produrre soddisfazione e risultati nel lavoro
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| per sapere quali talenti sono a sua disposizione |
| Talent Survey online |
| La gestione dei propri talenti | |
| Gli obiettivi della gestione dei propri talenti sono chiari e semplici; e meno male che per una volta nella vita abbiamo a che fare con cose chiare e semplici. Quali obiettivi? Provare soddisfazione mentre lavoriamo (non solo quando raggiungiamo la meta) e ottenere buoni risultati, se non eccellenti. | |
| La gestione dei propri talenti è in fondo cosa abbastanza agile, e consiste di alcuni saperi e di alcune attenzioni; suggeriamo un possibile sequenza | |
| 1. |
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| 2. |
Analisi del Proprio Bilancio e sviluppo dei Piani di azione |
3. |
Attuazione dei piani di sviluppo |
| 4. |
...approfondimenti |
Il talento è un modello stabile di pensiero,
di azione e di relazione prevalentemente adottato dal soggetto,
utile a produrre soddisfazione e risultati nel lavoro
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| TALENT SURVEY | Ci sono alcuni modi per individuarli: è possibile, ad esempio, consultare la mappa dei talenti, aprire ogni voce della mappa e individuare quelli che ci descrivono meglio. Rispetto a questo economicissimo e veloce metodo fai-da-te, ci sono alcune avvertenze o controindicazioni: i talenti sono tanti, da studiare, può subentrare affaticamento e perdita di concentrazione, può prodursi l'effetto del falso riconoscimento (piacerebbe avere quel talento pur non disponendone, e il desiderio mi induce a riconoscermi in un tratto che non mi appartiene). Oppure posso chiedere a qualcuno che mi conosce bene e di cui mi fido molto di studiarli e di dirmi come sono io; anche qui sono intuibili alcune difficoltà e rischi di inganno. Nemmeno noi specialisti ci siamo fidati della personale auto-osservazione, e abbiamo voluto ricorrere ad una strumentazione che riducesse il rischio di falso riconoscimento; la procedura per l'individuazione dei propri talenti è stata messa a punto da qualche anno e vediamo che funziona in modo soddisfacente. Ci siamo accorti che per ottenere un buon risultato occorre preparare adeguatamente le condizioni entro cui effettuare la survey vera e propria, in modo da facilitare ciascuno nel dare di se informazioni affidabili, indipensabili ad individuare i propri talenti. Lo strumento centrale consiste di 180 domande che vengono proiettate a video; le domande richiedono una scelta molto semplice, basata sulla istintiva preferenza. Come se ci si trovasse ad un bivio, e si dovesse decidere se andare di qua o di là; le strade sono "indicate" dalle descrizioni che compaiono a video, del tipo: freccia di sinistra:mi piace passare del tempo in solitudine a pensare - freccia di destra: sono costantemente consapevole dei miei punti deboli e dei miei punti di forza; ciascun item resta sullo schermo per un numero ridotto di secondi (da 6 a 8), dando il tempo strettamente indispensabile per registrare la propria preferenza, che deve proprio essere la prima preferenza per poter permettere di individuare chiaramente i propri talenti. Il lavoro di sperimentazione e di messa a punto ci ha reso evidente che il "questionario" aiuta in modo moltopiù efficace l'individuazione solo dopo che il trainee si è "allenato" ad esercitare la prima delle competenze distintive della intelligenza emotiva, e cioè l'abilità di riconoscere le emozioni; è infatti rispondendo sulla base di che-cosa-sento rispetto a ciascuno degli item proposti che ottengo le più alte probabilità di individuare correttamente i miei talenti. L'individuazione dei propri talenti ci sembra cosa di sufficiente importanza da meritare una adeguata preparazione, il supporto di specialisti e un po' più di impegno di quello che è richiesto dalla semplice (e rischiosa) auto-osservazione. La Talent Survey online sfugge in parte alle notre dirette possibilità di controllo delle condizioni di somministrazione: ambiente, concentrazione, preparazione a cogliere il segnale emotivo interno, assenza di interferenze e intierruzioni. La proponiamo comunque con molte e pressanti raccomandazioni. |
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| ANALISI DEL PROPRIO BILANCIO E SVILUPPO DEI PIANI DI AZIONE | Una volta in possesso delle informazioni sulla identità dei propri talenti, è possibile sviluppare una prima valutazione di adeguatezza della attuale posizione/attività rispetto al proprio quadro dei talenti. Anche in questa fase è possibile ricorrere al fai-da-te, le questioni da risolvere sono anche qui in fondo semplici. Alcune domande che possiamo farci per tracciare il nostro bilancio possono essere del tipo nello svolgimento del lavoro quotidiano,
Come per la fase precedente, l'auto-osservazione e l'osservazione di non addetti ai lavori, per quanto ben intenzionati, presentano rischi che è bene non sottovalutare; da tempo abbiamo verificato che questa operazione di bilancio è delicata e si inscrive in un lavoro importante per ciascuno quale è quello di aver cura del proprio progetto professionale e personale(vedi). Anche in questo caso l'aiuto di specialisti si rivela prezioso
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| ATTUAZIONE DEI PIANI DI CAMBIAMENTO E SVILUPPO | A questo punto non resta che fare, agire per ottenere gli effetti desiderati; e non c'è dubbio che l'azione sia di pieno dominio e responsabilità del singolo soggetto. Da un lato c'è ancora il buon vecchio fai-da-te: in fondo si tratta di agire, osservare quali effetti si ottengono, valutare qualità e senso degli effetti, confermare la rotta o apportare variazioni. Il piano di azione investe anche (se non soprattutto) le modalità di relazione con gli altri, e non è sempre facile venire a capo di alcune difficoltà. Sempre dall'esperienza, soprattutto in tema di cambiamento/miglioramento, abbiamo imparato che l'aiuto di uno specialista riduce la fatica e accelera il processo di cambiamento e sviluppo che il trainee ha messo a punto. Lo "specchio" fornito dallo specialista aiuta a deformare meno, se non ad eliminare la deformazione che più o meno inconsapevolmente ciascuno di noi immette nelle proprie riflessioni quando si trova ad avere a che fare con i propri pensieri e le proprie azioni. In questa fase il supporto dello specialista si configura come coaching, facendo leva su |
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| 1- Apprendimento continuo |
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| 2 - Governare la relazione con se stessi |
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| 3 - Governare la relazione con gli altri |
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| supporto | Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi a
anche chiamando il numero verde 800 466 445 |
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